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AV Torino Milano il MiTo si accorcia
Milano, febbraio 2009
“Non potevamo certo tollerare che vi fossero figli e figliastri. Dopo aver dato alle stampe il nostro album dei ricordi sulla tratta AV Bologna-Firenze, abbiamo pareggiato i conti mettendo insieme queste secondo volume sulla tratta Torino-Milano. Tanto più che le due nuove linee vengono aperte al traffico viaggiatori contemporaneamente, completando così il percorso ad alta velocità dal Piemonte alla Campania, Nord e Sud avvicinati dalla ferrovia”. Con le parole di Carlo Silva, presidente di CAVET, CAVTOMI ed Eurolink (il general contractor del Ponte sullo Stretto), si entra immediatamente nel vivo della nuova opera editoriale firmata da Federico Gervaso e realizzata dalla Casa Editrice la fiaccola con l’obiettivo di proseguire l’approfondimento tecnico di “AV Bologna Firenze, una storia lunga mezz’ora” con un lavoro, altrettanto approfondito, dedicato alla linea ad Alta Velocità Milano-Torino, compiutamente inaugurata il 13 dicembre 2009. Il titolo: “AV Torino Milano: il MiTO si accorcia”. Il cenno al MiTO, che evoca il progetto di “megalopoli” tratteggiato all’inizio degli anni Ottanta e di cui il volume di Gervaso rende conto in un passaggio dedicato alla storia dell’“avvicinamento” (fisico, oggi ci vogliono appena 50 minuti, ma anche economico e culturale) tra Piemonte e Lombardia, ben sintetizza quell’atmosfera di fervore tecnico che prevade un’opera comunque mai piegata su toni celebrativi ma sempre - come da tradizione dell’autore-ingegnere-docente al Politecnico di Milano e della sua “palestra” giornalistica (la rivista leStrade) - dedita alla ricerca del rigore, della qualità e della completezza dell’informazione tecnica. La “Torino-Milano”, d’altronde, per chi la guardi con questi occhi, è un mondo tutto da raccontare: dal suo primo tratto da Torino a Novara (85 km) terminato in 4 anni in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 (le risorse umane in quel caso hanno raggiunto le 7.000 unità) fino al completamento della linea nel rispetto dei tempi contrattuali grazie al know-how del general contractor Fiat e del consorzio CAVTOMI formato da Impregilo, Condotte d’Acqua e Tecnimont. Impreziosiscono il volume le planimetrie della tratta e un capitolo dedicato a tutti i numeri del CAVTOMI.
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